Cossali, Giovanni Battista , Verona, July 23, 1844
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Molto Reverendo in Cristo Padre Nostro
Pax Christi
Prima di partire per Venezia, dove tosto m'invia la santa ubbidienza, non posso tenermi dal manifestare alla Paternità Vostra Molto Reverenda l'inspirazione, che mi sento di fare a Lei le più calde istanze, ond'essere mandato al più presto possibile in qualche missione o tra gli Infedeli, o tra gli Eretici, dove mi sia dato soffrire povertà, umiliazioni, patimenti ed anche la morte per Gesù Cristo, ed essere così più veramente Gesuita. Mi fanno gran compassione gli Eretici del settentrione, che mi sembrano i più abbondanti, massime i rozzi; però io non inclinerei ad una piuttosto, che ad un'altra missione, solo desidero e supplico di essere mandato là, dove meglio possa esercitare il terzo modo di umiltà, e dove più fondata sia la speranza di quella somma grazia del martirio.
tuttavia il Signore mi da gran fiducia, che sarò esaudito. E la mia fiducia si appoggia principalmente su quel principio, che infirma mundi eligit et confundat fortia Deus, giacché di miserie, di imperfezioni e d'ignoranza a me non manca abbondantissima provisione. Inoltre io confido, che la Divina Misericordia si voglia degnare concedermi un mezzo tanto opportune di dargli qualche soddisfazione per le enormi ed innumerevoli offese, che le ho fatto. Anche dei più gran peccatori si è servitor sovente il Signore per operar molto a sua Gloria e a salute delle anime. Ecco dunque, o Padre Molto Reverendo, I miei appoggi. Del resto, quando il Signore si degnasse concedermi una grazia, di cui sono tanto immeritevole, col suo santo giusto io mi sentirei disposto a fare subito subito tutti quei preparative, che la Paternità Vostra si compiacesse indicarmi necessari all'uopo e per riguardo allo spirito e per riguardo alla scienza, non risparmiando fatica né dì, né note per potere colla massima celerità arrivare al bramato intento. Vedo, che la grazia è troppo grande, ma se Iddio mi ha inspirato a domandarla, io la chieggo con tal risoluzione di non cessar mai dalle istanze, finché o mi sia concessa, o almeno sia assicurato, che non è volere di Di o il concedermela. Frattanto i miei occhi e il mio cuore stanno rivolti alle mani di Vostra Paternità Molto Reverenda, fintantoché si degni mandarmi consolate colla sua paterna benedizione quale fin d'ora umilmente imploro, e pieno di riverenza, e di figliale affetto godo segnarmi Vostra Paternità Molto Reverenda
Giovanni Battista Cossali Societatis Jesu
Indegnissimo Figlio in Cristo
Verona 23 Luglio 1844
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Verona 23 luglio 1844. Padre Cossali // Suo gran desiderio delle Missioni estere, e special // compassione che sente pegli eretici del Settentrione // Motivo di ciò è la pratica del terzo grado di umiltà // Al Molto Reverendo in Cristo Padre Nostro // Il Padre Giovanni Roothaan della Compagnia di Gesù // Roma