Ponziglione, Paolo Maria (1818-1900), Genoa, December 14, 1847
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Pax Christi
Molto Reverendo in Cristo Padre
Colgo l'occasione del recarsi che costì fa il mio Fratello Vincenzo, per spedirle, o Molto Reverenda Paternità questa mia colla quale intendo prima di tutto di ringraziarla d'avermi ascritto al numero Fortunato di quelli, che Vostra Paternità ha intenzione di mandare alle Missioni d'America, (come dal Padre Elet seppi) e poi di pregarla caldissimamente a volermi permettere di partire al più presto per una meta così desiderata.
Il motivo per cui le faccio questa domanda così premurosa non sì è già per fuggire la persecuzione fortissima, che qui abbiamo, ma sibbene perchè mi trovo ancora in buone forze, ed in età da poter facilmente apprendere le lingue straniere, cosa a cui mi pare di avere qualche disposizione. Il desiderio d'andare alle missioni non mi è nato adesso, ma, a Dio piacendo, mel sento in cuore sino da quando ebbi la sorte d'essere chiamato alla Compagnia; e più volte ne parlai co' Superiori, ma inteso da questi essere cosa più prudente il differirne la domanda sino dopo compiuto il nostro corso degli studii, perciò non mai le scrissi su quest'affare. Ora però, che, da quanto sembra, le cose di questa nostra provincia vanno male, e pare ci si minacci una espulzione da questi Stati Sardi, io credo bene di avvanzarmi ad esporre il mio desiderio, affinchè, se mai avvenisse ciò di cui si teme, Vostra Paternità sappia che io sono disposto a recarmi, quando le piacesse, non solo all'ultima America, ma a qualunque altro luogo le fosse più in grado, e quando l'obbedirla in questa parte mi dovesse costare grandi Sacrifizii, mi sembra colla grazia di Gesù e di Maria di essere a questo disposto, ed il solo sapere di appartenere sempre alla Compagnia mi farà sembrar leggiere ogni travaglio.
Perdoni, o Molto Reverendo Padre alla libertà con cui le scrivo, e stia persuasa sulla sincerità delle mie espressioni. Ben conosco di non meritarmi ciò che le chieggo, ma i tanti benefizii che il Signore si è degnato di concedermi sino a questo punto, mi fanno sperare che vorrà concedermi anche questo.
Del rimanente io mi sento disposto a fare in tutto e per tutto la Santa Obbedienza, sicchè Vostra Paternità operi pure con ogni libertà a mio riguardo, che io mi troverò sempre egualmente contento.
Eccole, o Molto Reverenda Paternità, esposto il desiderio del mio cuore. Ora altro non mi rimane che offerirle le mie debolissime orazioni presso di Gesù e di Maria, dà quali mentre le prego ogni sorta di benedizioni, mi dico
Di Vostra Paternità
Umilissimo ed Obbedientissimo Servo
Paolo Maria Ponziglione Societatis Iesu
Dal Regio Collegio-Convitto di
Genova 17. Decembre 1847.
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Genova - 17. Decembre 1847. Maestro Ponziglione // Si offre di nuovo alle Missioni.
Al Molto Reverendo in Cristo Padre // Il Padre Giovanni Battista Rhotan Preposito // generale della Compagnia di Gesù // Roma